sabato, ottobre 14, 2006

Domani sulla tua tomba ci saranno, immancabili, le 7 rose rosse di Cristiana. Ogni anno c'è questo 15 dannato 15 ottobre. Forse negli anni siamo riusciti a farla diventare una data dal sapore dolce, perchè il dolore col tempo si attenua e rimangono le cose importanti. Eppure di cose importanti, per noi e per te, ne avevi ancora un miliardo da fare. Ci dovevi far vincere uno scudetto (uno solo?) Dovevi sposare Cristiana, fare figli. Stare con noi negli anni ancora belli  e in quelli disperati che sono venuti. Ma le sliding doors granata si sono chiuse anche su queste possibilità. L'aereo del maggio '49 non doveva atterrare a Torino ma a Milano, furono i giocatori a insistere sul cambio di rotta. Gigi Meroni non doveva essere a quell'ora in corso Umberto: come tutta la squadra aveva chiesto la serata libera ed era uscito con Poletti, premio per la vittoria con la Samp a una settimana dal derby. Il bivio decisivo, apparentemente banale. Un aereo che cambia rotta, una serata fuori dal ritiro. Se quella sera Edmondo Fabbri fosse stato inflessibile come sempre e avesse negato il permesso ai giocatori, Gigi la Farfalla sarebbe sopravvissuto a quel 15 ottobre. E domani sarebbe al Comunale a vedere Toro-Chievo. Che vita avrebbe avuto, sarebbe diventato 'O Rey del calcio italiano, sarebbe andato ai Mondiali di Mexico, quanto avrebbe vinto col Toro? E intorno a metà degli anni 70 avrebbe deciso di smettere e sarebbe diventato, magari, presidente granata? (presidente invece lo è diventato chi l'ha ucciso e uccise anche il Toro, queste non sono sliding doors, sono accanimenti del destino). Avremmo comunque vissuto anni di dribblingche avrebbero cresciuto migliaia di giovani calciatori ubriacanti, un popolo della finta e del trucco, prestigiatori del pallone. La tua vita, Luigi Meroni da Como, non sarebbe andata sprecata nel ricordo di un capello ribelle, sarebbe la tua vita sul campo con la nostra maglia addosso, il numero 7 e ricordi tanti e nemmeno un rimpianto.

Meroni Beat

Habla habla by Jest - ottobre 14, 2006 20:41 | Permalink | commenti (11)